L‘agricoltura nella comunitá baha’i non è soltanto un’attività economica: è una chiamata al servizio, una pratica che unisce cura per la terra, nutrimento per le famiglie e progresso sociale. In molte aree rurali dell’India l’agricoltura continua a sostenere oltre la metà della popolazione e noi vediamo in questo ruolo una responsabilità morale e spirituale. Abbiamo realizzato una video sintesi in italiano che raccoglie gli aspetti fondamentali di questo approccio pratico e valoriale.
Perché parliamo di agricoltura come missione
La nostra prospettiva considera il contadino come uno dei primi servitori dell’umanità: chi lavora la terra contribuisce direttamente alla salute e al benessere della società. Quando l’attività agricola è orientata al bene comune, essa diventa un vettore di unità, dignità e autosufficienza. Sul piano pratico, questo significa mettere in relazione conoscenze tradizionali e tecnologie moderne, promuovendo metodi che aumentino la produttività senza sacrificare la salute del suolo e delle persone.
Il contesto rurale: sfide e potenzialità
In India circa il 54% della popolazione vive in contesti rurali e vasti territori sono dedicati all’agricoltura. Molte famiglie possiedono piccoli appezzamenti — spesso mezzo ettaro o un ettaro — che rendono difficile per i giovani vedere un futuro sostenibile restando esclusivamente legati alla coltivazione tradizionale. Queste condizioni spingono molti verso l’esodo urbano in cerca di lavoro e opportunità.
Affrontare questa tendenza richiede un approccio multilivello: formazione, diversificazione delle attività, accesso alle risorse e alle politiche pubbliche, nonché pratiche agricole che aumentino reddito e salute comunitaria. È qui che l’agricoltura nella comunitá baha’i offre una risposta concreta.
Formazione pratico-sociale: la Preparazione per l’Azione Sociale (PSA)
Una delle nostre risposte principali è la Preparazione per l’Azione Sociale, un programma educativo che fornisce competenze pratiche e strumenti organizzativi ai giovani. Attraverso moduli strutturati e attività sul campo, la PSA aiuta i partecipanti a sviluppare capacità tecniche in agricoltura sostenibile, gestione delle risorse, leadership e consultazione comunitaria.
Il programma include una serie di testi e materiali didattici che affrontano:
- Conoscenze agronomiche: comprensione del suolo, rotazioni colturali, gestione dell’acqua.
- Competenze pratiche: tecniche di coltivazione per orti domestici, serre e piccoli frutteti.
- Capacità organizzative: come avviare iniziative collettive, accedere ai sussidi e lavorare per migliorare il benessere comune.
Queste esperienze pratiche permettono ai giovani di considerare l’agricoltura non solo come fonte di reddito, ma come percorso professionale con molteplici sbocchi: trasformazione dei prodotti, vendita locale, agricoltura biologica, servizi di supporto alla produzione.
Trasformare piccoli appezzamenti in fonti di nutrimento e reddito
Un punto cardine del nostro lavoro è mostrare come anche piccoli spazi possano generare grande valore. La promozione dei kitchen garden — orti domestici — permette alle famiglie di migliorare la propria dieta, risparmiare sull’acquisto di alimenti e creare eccedenze per la vendita locale.
Attraverso corsi e dimostrazioni insegniamo pratiche concrete:
- coltivazioni miste e successione colturale per mantenere il suolo sano;
- tecniche di compostaggio e produzione di ammendanti naturali;
- semina e trapianto calibrati alle stagioni locali;
- costruzione di piccoli sistemi di irrigazione a basso consumo.
Inoltre, incoraggiamo la diversificazione: oltre al raccolto principale, l’introduzione di ortaggi, erbe aromatiche e piccoli frutti aumenta la resilienza economica delle famiglie.

Dall’individuo alla cooperazione: l’agricoltura collettiva come strumento di efficienza, reddito e condivisione di conoscenza
Cooperazione e agricoltura collettiva
Quando ci organizziamo collettivamente, il rendimento sociale ed economico cresce. La cooperazione consente di condividere lavoro, attrezzature e mercati, riducendo i costi e aumentando le opportunità. Abbiamo promosso forme di community farming dove gruppi di agricoltori coltivano insieme appezzamenti, usano macchinari in comune e coordinano la vendita del raccolto.
Queste pratiche hanno portato a risultati tangibili:
- miglioramento delle rese grazie a tecniche condivise;
- accesso a macchinari come power tiller e motocoltivatori, con un costo pro capite inferiore;
- aumento della produttività che può raddoppiare il reddito in determinate colture.
Innovazione tecnologica a misura di comunità
Non rifiutiamo la tecnologia: al contrario, integriamo strumenti pratici che aiutano a ridurre lavoro e aumentare efficienza. L’uso di piccoli macchinari, sistemi di irrigazione migliorati e attrezzature per la post-raccolta permette di innalzare la qualità dei prodotti e l’accesso ai mercati.
Tuttavia, l’innovazione deve essere contestualizzata. L’adozione di tecnologie si accompagna sempre a formazione e manutenzione condivisa, per evitare che gli investimenti diventino un peso per le famiglie. In questo modello, l’agricoltura nella comunitá baha’i valorizza soluzioni sostenibili, accessibili e rispondenti ai bisogni locali.
Spostamento verso pratiche più salutari e meno chimiche
Negli ultimi anni abbiamo incoraggiato una graduale riduzione dei fertilizzanti chimici e dei pesticidi. Lavoriamo con gli agricoltori per promuovere:
- uso di ammendanti organici e compost;
- tecniche di gestione integrata dei parassiti;
- pratiche di conservazione del suolo come cover crop e pacciamatura.
Questi cambiamenti non solo migliorano la qualità degli alimenti, ma riducono le spese e proteggono la salute delle comunità. Inoltre, la produzione più sana facilita l’accesso a mercati di nicchia e a forme di vendita diretta.
Inclusione delle donne e valorizzazione dei ruoli locali
Lavoriamo per coinvolgere attivamente le donne nelle iniziative agricole. Spesso sono loro a gestire gli orti domestici, a curare la conservazione degli alimenti e a trasmettere pratiche nutrizionali alle generazioni più giovani. Offrendo formazione mirata, creiamo opportunità di reddito e rafforziamo la sicurezza alimentare delle famiglie.
La partecipazione femminile arricchisce la consulenza comunitaria e assicura che le decisioni tengano conto dei bisogni di tutti i membri della famiglia.
Accesso alle politiche pubbliche e agli incentivi
Molte famiglie non sfruttano le opportunità offerte dalle politiche governative per mancanza di informazione o di supporto nella burocrazia. Per questo motivo organizziamo momenti di consulenza e piattaforme di informazione (manch) dove spieghiamo come accedere ai programmi, compilare moduli e presentare richieste.
Questa attività di accompagnamento è fondamentale perché:
- riduce le iniquità di accesso;
- permette ai piccoli agricoltori di ottenere sovvenzioni e infrastrutture;
- favorisce investimenti collettivi in infrastrutture come impianti di irrigazione e magazzini.
Risultati concreti e indicatori di successo
Le iniziative che promuoviamo hanno portato a risultati misurabili: aumenti di resa in alcune colture, maggiore varietà di prodotti coltivati, risparmio sulle spese familiari e miglioramento della nutrizione. In molti casi abbiamo osservato incrementi della produzione da circa 10 quintali a 16-17 quintali per unità di superficie dopo l’adozione di pratiche migliorate e sistemi irrigui più efficienti.
Altri indicatori di successo includono:
- maggiore partecipazione dei giovani ai programmi formativi;
- creazione di piccole imprese familiari legate alla trasformazione e alla vendita;
- riduzione dell’uso di fertilizzanti chimici e aumento dell’uso di ammendanti organici.

L’agricoltura ispirata ai valori bahá’í ha portato a rese più alte, salute migliore e accesso all’istruzione per i figli
Principi etici e spirituali alla base dell’azione
Dietro le tecniche e i numeri, i nostri sforzi si fondano su principi chiari:
- servizio: l’agricoltura è un mezzo per servire la comunità e migliorare la qualità della vita;
- consultazione: le decisioni si prendono insieme, ascoltando tutte le voci;
- unità: lavorare fianco a fianco supera divisioni e accresce la solidarietà;
- sostenibilità: le pratiche devono preservare le risorse per le generazioni future.
Questi valori trasformano il lavoro nei campi in una disciplina che unisce dimensione materiale e dimensione spirituale, rafforzando il tessuto sociale e culturale delle comunità rurali.
Come portare queste idee nella nostra comunità
Se vogliamo consolidare l’agricoltura nella comunitá baha’i nelle nostre realtà locali, possiamo seguire alcune azioni pratiche e replicabili:
- Organizzare corsi di formazione PSA per giovani e adulti, focalizzati su tecniche ecocompatibili e gestione collettiva.
- Avviare orti dimostrativi presso centri comunitari per mostrare soluzioni semplici e replicabili.
- Creare gruppi di acquisto e condivisione di attrezzature per ridurre i costi e aumentare l’efficienza.
- Favorire la partecipazione femminile con moduli formativi e ruoli decisionali.
- Promuovere la consulenza per l’accesso alle politiche locali e ai finanziamenti pubblici.
- Adottare pratiche di agricoltura rigenerativa per conservare e migliorare la fertilità del suolo.
- Valorizzare i prodotti locali con mercati diretti e iniziative di trasformazione a filiera corta.
Un modello replicabile: da piccoli passi a comunità vivaci
Non servono grandi progetti iniziali per generare cambiamento. Spesso un gruppo di giovani motivati, un piccolo orto dimostrativo e un programma di formazione bastano per innescare un movimento a livello di villaggio. Quando le persone vedono benefici concreti — più cibo, risparmio, opportunità di reddito — l’interesse cresce e le pratiche si diffondono.
La chiave è la pazienza e la perseveranza: costruire fiducia attraverso il servizio e la consultazione porta a risultati duraturi.
Risorse e strumenti che utilizziamo
- Materiali didattici PSA con moduli su agricoltura, nutrizione e gestione comunitaria.
- Sessioni pratiche su compostaggio, irrigazione e tecniche colturali.
- Piattaforme comunitarie per condividere informazioni su sussidi e programmi governativi.
- Collaborazioni con ONG e istituzioni per accedere a competenze tecniche e finanziamenti.

Quattro passi per avviare percorsi agricoli locali ispirati ai valori bahá’í: studio, mappatura, azione e consultazione
Conclusione: un futuro in cui l’agricoltura nutre corpo e spirito
Per noi, l’agricoltura nella comunità bahá’í non è soltanto una risposta alle sfide economiche e ambientali del nostro tempo, ma una via concreta per generare comunità più coese, sane e prospere. Quando formazione, cooperazione, innovazione e valori spirituali camminano insieme, i campi diventano luoghi di apprendimento, dignità e progresso sociale. In questo orizzonte, l’agricoltura nutre non solo il corpo, ma anche il senso di responsabilità collettiva e di unità.
Questo stesso spirito anima l’esperienza di FUNDAEC, raccontata nell’articolo La storia di FUNDAEC: intrecciare strade di speranza e apprendimento rurale e nel film Weaving Paths – The Story of an Education that Sows Hope. Chi desidera approfondire troverà in queste storie molte similitudini con i percorsi descritti qui: l’educazione intesa come seme di trasformazione, l’apprendimento come atto di servizio, la conoscenza come filo capace di connettere generazioni, territori e aspirazioni.
Fin dalle sue origini, FUNDAEC ha scelto di partire dalla fiducia nelle persone che vivono e lavorano la terra, riconoscendo il valore del sapere contadino e costruendo, passo dopo passo, un dialogo fecondo tra conoscenza scientifica e vita quotidiana. È una tensione creativa che ritroviamo anche nelle iniziative agricole ispirate ai valori bahá’í: tra studio e azione, tra formazione e servizio, tra sviluppo materiale e crescita morale.
Invitiamo quindi il lettore a proseguire questo percorso leggendo l’articolo dedicato a FUNDAEC o guardando la video-sintesi disponibile. Sono risorse preziose per avviare conversazioni locali, ispirare nuovi progetti e riconoscere come, in contesti diversi, stia emergendo una stessa visione: quella di comunità rurali che apprendono insieme, coltivano speranza e trasformano il lavoro quotidiano in un servizio duraturo all’umanità.
Se vogliamo che la nostra terra continui a dare frutti — materiali, sociali e spirituali — siamo chiamati a coltivare insieme questa visione. In questo cammino condiviso, l’agricoltura e l’educazione diventano non solo strumenti di sviluppo, ma messaggi viventi di fiducia, dignità e speranza per le generazioni future.
