Perché il Patto è centrale nella fede baha’i

Il significato del patto nella religione bahai va oltre una successione personale: è una scelta deliberata per preservare l’unità della comunità e assicurare continuità negli insegnamenti. Di fronte alla storia delle religioni, in cui spesso la morte del fondatore genera scissioni e lotte di potere, la comunità bahai risponde con un meccanismo pensato per evitare proprio questo.

Cos’è il Patto

Il patto è una combinazione di volontà spirituale e disposizioni amministrative. Baha’u’llah indicò chiaramente il suo successore e unico interprete autorevole delle sue scritture, evitando ambiguità che potessero generare divisioni. Questo non è un semplice testamento personale: è una garanzia strutturale dell’unità.

 

Abdu’l-Bahá: l’esempio vivente

Abdu’l-Bahá non fu presentato come un nuovo profeta, ma come l’esempio vivente degli insegnamenti. La sua vita fu un servizio continuo alla giustizia sociale e alla pace. Visitò l’Occidente dopo decenni di esilio e reclusione, trascorrendo 239 giorni negli Stati Uniti e in Canada, durante i quali tenne discorsi in università, chiese e sinagoghe, seminando i principi dell’unità. Non era solo una guida, era un vero e proprio faro spirituale, un campione della giustizia sociale e un instancabile ambasciatore di pace.

I gesti di Abdu’l-Bahá — come l’atto di unire in matrimonio persone di razze diverse e sedere accanto a un avvocato afroamericano in un’epoca di segregazione — illustrano come il patto non fosse solo teoretico, ma incarnato nella pratica.

Shoghi Effendi e la costruzione dell’ordine amministrativo

Nelle sue ultime volontà Abdu’l-Bahá nominò Shoghi Effendi quale Custode della fede. Il ruolo di Shoghi Effendi fu decisivo per tradurre in struttura concreta i principi di Baha’u’llah: interpretazione vincolante delle scritture e creare l’architettura amministrativa che avrebbe permesso alla comunità di crescere in modo ordinato.

Il lavoro dei primi decenni preparò il terreno per un passaggio fondamentale previsto dal patto: la nascita di un organismo di governo eletto a livello mondiale.

Infografica sul Patto di Bahá’u’lláh che illustra la successione nella guida della comunità bahai dal 1892 a oggi, passando per ‘Abdu’l-Bahá, Shoghi Effendi e la Casa Universale di Giustizia

Il Patto di Bahá’u’lláh: una guida continua per la comunità bahai, dal fondatore alla Casa Universale di Giustizia

Come funziona l’ordine amministrativo bahai

L’ordine amministrativo bahai è progettato per essere funzionale, spirituale e protetto dalle dinamiche politiche comuni. Due elementi lo rendono unico:

  • Istituzioni elette: assemblee locali, nazionali e la Casa Universale di Giustizia, elette attraverso un processo privo di candidature, partiti o propaganda.
  • Istituzioni nominate: corpi di consiglieri che ispirano, educano e incoraggiano la comunità senza esercitare funzioni di governo.

Il processo elettorale si svolge su tre livelli e si caratterizza per un voto effettuato in un clima di preghiera, con l’obiettivo di scegliere le persone per le loro qualità morali e capacità di servizio. Questo metodo riduce le lotte per il potere e valorizza la coscienza individuale.

Le due braccia dell’amministrazione

Le assemblee e i consiglieri sono pensati come due braccia complementari: le prime governano e prendono decisioni; i secondi sostengono attraverso servizio morale e consulenza. Shoghi Effendi utilizzò immagini vive per descrivere le assemblee nazionali come centri vitali che devono pompare energia spirituale nella comunità.

Infografica illustrativa sull’Ordine Amministrativo Bahá’í, che mostra le istituzioni elette e nominate come due rami armonici dell’unità spirituale e organizzativa della comunità bahá’í

L’Ordine Amministrativo Bahá’í: una struttura divinamente ispirata per promuovere unità, giustizia e guida spirituale nella comunità mondiale

Il centro mondiale: Haifa e la manifestazione fisica del Patto

Il cuore amministrativo e spirituale della comunità bahai si trova sulle pendici del Monte Carmelo a Haifa e Akko, dove si trovano i mausolei del Báb e di Baha’u’llah e gli edifici della Casa Universale di Giustizia. Questo complesso non è solo simbolo religioso: è la sede operativa di un ordine mondiale pensato per promuovere giustizia e unità.

L’UNESCO ha riconosciuto il valore universale di questi luoghi, dichiarando i giardini e i mausolei patrimonio dell’umanità.

Conclusione: il valore duraturo del Patto

Il significato del patto nella religione bahai è duplice: protegge l’unità della fede e istituzionalizza un processo di guida collettiva e responsabile. Grazie a questo patto, la comunità bahai ha potuto evitare divisioni e sviluppare un ordine amministrativo che integra spiritualità e azione concreta, offrendo un modello di governance ispirata ai valori universali.

Riflettere sul significato del patto nella religione bahai invita a considerare come strutture chiare e intenzionali possano preservare unità e favorire il progresso di una comunità su scala globale.

 

Consiglio di lettura

Se questo tema ti ha incuriosito e desideri una panoramica più ampia sui principi fondamentali della Fede bahá’í — dall’unità di Dio all’unità delle religioni e dell’umanità, fino al senso della comunità globale e della vita spirituale — ti consigliamo anche la lettura di Introduzione alla Fede bahá’í (parte 2)